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editoriali collettivi

Dopo due anni di crisi pandemica e un ventennio di crisi e stagnazione ci troviamo sull’orlo di un triplice drammatico precipizio: la crisi internazionale, la crisi sociale, la crisi climatica.  Il rischio di un conflitto nucleare aperto dall’ignobile aggressione russa e alimentato dalla corsa occidentale agli armamenti, i salari sempre più bassi e insufficienti a sostenere un costo della vita in costante crescita, la crisi alimentare in cui stanno piombando miliardi di persone in tutto il mondo, la nuova corsa ad approvvigionamenti di risorse fossili

Il pragmatismo dei pacifisti per fermare il massacro Guerra, vittime civili, orfani, profughi, armamenti, nazionalismi, odio, macerie, recessione, inflazione, povertà e diseguaglianze, miseria. Soffia un vento terribile nel Vecchio Continente.  Vladimir Putin, da tempo idolo indiscusso delle destre europee, ha scelto la strada dell’aggressione militare. Lo ha fatto usando a pretesto le spinte a est della Nato e costruendo un impianto retorico ideologico-nazionalista in cui la violenza verbale è direttamente proporzionale a quella dell’ingiustificabile e violentissima aggressione militare allo Stato e al popolo ucraino.  Nell’istante in cui

In Italia, nel 2006, viene approvato il D. l. n. 198/2006 cd. Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, contenente disposizioni che mirano a rimuovere ogni sorta di ostacolo discriminatorio dalla partecipazione degli individui ed in particolare delle donne alla vita sociale, economica, politica e al mondo del lavoro. Ed è proprio nel mondo del lavoro che, da ormai troppo tempo e sotto diversi profili, si registra una profonda disparità tra uomini e donne. Il profilo discriminatorio più rilevante, anche perché palese e

Le prime immagini di questa estate, lo scorso 21 giugno, sono state quelle provenienti dal  sistema satellitare europeo Copernicus, che hanno mostrato una Siberia color rosso fuoco. 48°C è il nuovo record di temperatura raggiunto vicino Verkhoyansk, oltre il circolo polare artico. Iniziava così il racconto di un’estate che ormai si ripete anno dopo anno, fatto di  ondate di calore, siccità, incendi, improvvise e devastanti piogge, fino alla stagione degli uragani che già si prevede per quest’anno più attiva del previsto. In questo scenario, tutte

Mai come in questo ultimo anno il diritto alla salute è stato al centro del dibattito pubblico. Se la ripresa deve corrispondere alla cura, allora curiamo veramente il nostro Paese. L’occasione del Recovery Plan non può essere persa: chiediamo che il Governo destini le risorse necessarie a bonificare i numerosi siti contaminati che costellano il Paese. Il Paese delle contaminazioni A partire dagli ultimi tre decenni una serie di fattori hanno portato a fare luce sull’esistenza di una correlazione tra contaminazioni ambientali e criticità sanitarie.  La storia

Documento collettivo dell'assemblea generale delle iscritte e degli iscritti di UP Veniamo da un anno drammatico e duro. Drammatico in termini generali, con oltre 2 milioni di vittime per Covid-19 nel mondo e oltre 90 mila solo in Italia, e duro nella vita di ognuno e ognuna di noi: dall’impatto economico della pandemia a quello psicologico, dalle sofferenze per il dolore proprio e altrui all’impossibilità di vivere pienamente relazioni e socialità. Come spesso accade nei momenti di crisi, anche la pandemia ha fatto da

Un paese sull’orlo d’una crisi di nervi L’Italia è sul punto di rottura? Oltre che da un punto di vista sanitario, sociale ed economico il nostro Paese rischia di crollare da un punto di vista psicologico. Insieme al virus dilaga il malcontento. Non c’è però solo la rabbia, ci sono anche molta angoscia, ansia e frustrazione. Il carico di stress emotivo, di angoscia individuale e collettiva, sommati alla enorme difficoltà economica di milioni di persone rende l’Italia fortemente instabile. Su questa instabilità soffiano forte le destre di sciacalli e